
Dal paradossale all'umiliante: in azione il "Consiglio Superiore della Banca d’Italia".
L’unico organismo che può licenziare il Governatore della Banca d’Italia si chiama “Consiglio Superiore della Banca d’Italia”. E’ formato da individui di cui si sconoscono i meriti, probabilmente amici del Governatore, ovvero suoi esecutori, verosimilmente colleghi di vecchia data, in fin dei conti compagnucci della parrocchietta come diceva Alberto Sordi. Insomma, dirigenti di Alto Rango, frequentatori di stanze di velluto, legati alla figura del Governatore da chissà quali interessi, amicizie e cose del genere. Bene. Che fa questo organismo? Si riunisce in maniera ordinaria per decidere di dare solidarietà al Capo. Pensate un po’ alla situazione ridicola: ma ve lo immaginate un Consiglio Superiore della Banca d’Italia che si riunisce per decidere di sfiduciare il Governatore? Ma via, siamo seri! Il paese ha perduto più del 90% della credibilità finanziaria internazionale, il governo in blocco ne chiede le dimissioni, l’opposizione altrettanto e il Consiglio Superiore della Banca d’Italia che fa, lo accomiata? In duecento anni di Regno d’Italia non si è mai vista una cosa del genere! Lui, il conoscitore di S. Tommaso, il frequentatore dei salotti bene di Frosinone, l’habituè dei cenacoli cattolici frequentati dalle Loro Eminenze, che fa si dimette? Mai! Incollato alla sedia fa finta di niente. Mai visto nulla di simile. Dunque, le norme che regolano l’esercizio di questo organismo sono tragicomiche. Il minimo che si dovrebbe fare è cambiarle immediatamente. Ma la questione centrale è un’altra. Ma come vive un Governatore sfiduciato da tutti tranne che da questo organismo di pochi elementi fidati? Cosa pensa e come crede di essere giudicato dagli altri? Ci vuole una fortissima dose di spudoratezza per fare come il Governatore. Cioè, far finta di niente! E intanto la legge sulla riforma che prevede un mandato a termine del Governatore latita. Piove, governo ladro!
venerdì 30 settembre 2005
giovedì 29 settembre 2005

Mediocri esternazioni di personaggi che farebbero meglio a tacere.
Il Prof. Renato Brunetta, noto economista del partito di plastica del Presidente del Consiglio Berlusconi, ha esternato il suo pensiero circa la nomina dei due Senatori a vita effettuata recentemente dal Presidente della Repubblica. Il responsabile del programma del partito di plastica Forza Italia ha detto che il Presidente Ciampi avrebbe dovuto nominare Senatore a vita il grande Mike Buongiorno, l’uomo che ha inventato la televisione per gli italiani e che ha avuto il merito di produrre cultura in Italia. Subito dopo si è chiesto chi fosse questo Giorgio Napolitano che ha meritato tanto onore senza averne i titoli. Questi i fatti. E veniamo alle opinioni. Noi in altri tempi (2.6.04) su questo sito abbiamo difeso Mike Bongiorno da attacchi superficiali prodotti da forze politiche maldestre. Ma da qui ad accettare la proposta del prof. Brunetta di nominare addirittura "Senatore a vita" lo sgrammaticato Mike nazionale, diciamo la verità, ci corre molto. Dunque, abbiamo tutti i titoli per giudicare giusta la scelta del Presidente Ciampi di premiare l’ex Presidente della Camera Napolitano. Abbiamo altresì qualcosa da dire all’europarlamentare del partito di plastica di Forza Italia. Forse sarebbe stato meglio tacere piuttosto che parlare male di una personalità come Giorgio Napolitano. Certe volte il silenzio è d’oro.
martedì 27 settembre 2005

Fatta la legge, trovato l’inganno.
I fatti e la realtà sembrano tramare contro il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. La ragione è che non passa giorno in cui non si contano le possibilità di parlare di lui sui giornali per mille e un fatto. Questa volta parliamo della sentenza di assoluzione del Tribunale di Milano circa il reato contestatogli di “falso in bilancio”. Sia chiaro, nulla di personale. Ma non si può tacere un fatto così eclatante che lo interessa dalla testa ai piedi. Indagato per anni per il reato di falso in bilancio, com’è noto, il Presidente del Consiglio ha trovato una strada per evitare la condanna: si è fatto fare in Parlamento, con la sua maggioranza bulgara, una legge ad personam. Il reato si è semplicemente volatilizzato. Non esiste più. E’ svanito, scomparso, si è dissolto nel nulla. E’ come se non fosse stato mai esistito nel codice penale. Pertanto, Silvio Berlusconi ce l’ha fatta! E’ stato dichiarato innocente da un tribunale perché ai sensi della nuova legge il reato di cui era incriminato non esiste più. Furbacchione il nostro Silvio nazionale. E' riuscito a cambiare “da sé” la legge ed ha eliminato dal codice penale il reato. Avete capito che il fatto è eccezionale. Praticamente siamo riusciti a trasformare in un solo colpo la Repubblica Italiana in una Repubblica delle banane. E’ inutile far finta di niente: siamo alla frutta. C’è di che vergognarsi! O no?
lunedì 26 settembre 2005

Il Circo Fiacca è completo.
Dunque, ci siamo. Il centrosinistra con l’accordo tra radicali e socialisti è al completo. Ci sono tutti. Comunisti, Socialisti, Radicali, Verdi, Cattolici, Laici, Riformisti, Massimalisti, ex-Democristiani, ex-Socialdemocratici, ex-Liberali, Democratici, Marxisti-Leninisti, Popolari ed Altri. Una confusione in più. Ma era necessario far entrare Mister Pannella? Personalmente siamo dell’opinione che il Sig. Capezzone et Company sono estranei all’Unione. Ma ormai siamo entrati nelle patologie psicopatiche, cioè della imbecillità morale. Fate voi.
domenica 25 settembre 2005

Che figura!
Marasma economico, rozzezza politica, paralisi delle istituzioni, caduta morale, scarsità etica. Ecco una immagine completa e purtroppo veritiera della situazione dell’Italia del 2005. Si tratta di una immagine penosa e confusa che il nostro Paese dà al mondo esterno, senza che nessuno dei politici del governo abbia il coraggio di riconoscere che "stiamo messi molto male". Fanno finta di niente e mentono spudoratamente. Che pena!
venerdì 23 settembre 2005

Trasformismi e giravolte.
A proposito delle primarie nel centrodestra, circolano sui giornali articoli inerenti ai candidati che si iscrivono alla corsa, come Giorgio La Malfa e il suo sedicente “Movimento per la Repubblica”. Ma la notizia che maggiormente irrita è quella che riguarda Carlo Scognamiglio, che simpatizza per Mario Segni. Non abbiamo nulla contro Mario Segni. Invece abbiamo qualcosina da ricordare al Prof. Scognamiglio. Ricordiamo male quando affermiamo che questo finto Rettore di una Università privata, come la Luiss, fu nominato Presidente del Senato con il primo governo Berlusconi al posto dell’On. Spadolini? Ricordiamo male quando, tutto pimpante, accettò la seconda carica dello Stato e fece morire di crepacuore quel fior di gentiluomo che fu il Senatore Spadolini? Se non ci sbagliamo ci permettiamo di consigliare al Prof. Scognamiglio di rimboccarsi le maniche e far crescere la serietà dell’Università Luiss e lasciare il trasformismo italiano per riciclarsi con il centro-sinistra. Ne va della sua reputazione.

