Prendiamo atto dell'inciucio avvenuto oggi, 27 Luglio 2006, tra *Forza Italia-Berlusconi* da una parte e l'intero *centrosinistra-Prodi*, contestato da Di Pietro, dall'altro. Una maggioranza bulgara che ha permesso di ottenere 460 sì, 94 no e 18 astenuti. Prendiamo atto della burla (per non dire della fregatura) giocata all'onestà degli italiani onesti. Prendiamo atto che questa legge prevede il colpo di spugna sul reato gravissimo del *voto di scambio politico parlamentare* con cui gli imbroglioni hanno violato il codice etico dell'onestà. Prendiamo atto del fatto che il centrosinistra ha svenduto la propria dignità politica cedendo all'abbraccio proprio con gli imbroglioni per antonomasia della Cdl e, in particolare, di Forza Italia. Prendiamo atto della pessima figura fatta dal Presidente della Camera, il comunista Bertinotti, che ha fatto di tutto per premiare gli sforzi degli imbroglioni del centrodestra. Prendiamo atto dei massimalisti di Rifondazione e dei Verdi che tanto hanno sbraitato sul voto per l'Afganistan e poi si sono venduti al miglior offerente, cioè al partito di Berlusconi. Prendiamo atto che gli onesti in questo paese sono sempre meno e contano ormai nulla. Prendiamo atto di tutto questo. A cosa serve più parlare di differenza tra il partito di Berlusconi e i nuovi furbetti del quartierino targati sinistra DS, centro DL o estrema sinistra bertinottiana, comprendenti tutti gli altri partitini che si sono accodati senza dire nulla, ovvero Radicali, Udeur di Mastella e Altri. Prendiamo atto della fine di tutta l'avventura. A cosa serve più il partito unico quando si è perduto il senso dello stare insieme all'insegna dell'onestà? Ricorderemo in futuro come sono andate veramente le cose. Il minimo che si possa dire è che si tratta di un'offesa agli onesti. Il massimo è meglio non dirlo. Che schifo!
giovedì 27 luglio 2006
Alla Camera viene approvato l'indulto: hanno votato a favore cani e porci.
martedì 25 luglio 2006
Sorpresina pro-berlusconiana: l'On. Massimo Brutti dei DS favorevole all'indulto che salva Previti dal carcere.

Strano. Stranissimo. Per anni avevamo pensato che l'avv. Cesare Previti, viste le tonnellate di sentenze dei tribunali milanesi emesse su di lui, meritasse la galera per le sue furbate contro il fisco e in difesa del suo Illuminato Assistito, l'On. Berlusconi, ed apprendiamo invece che l'On. Brutti, importante uomo politico dei DS, è dell'avviso che sia necessario approvare il testo dell'indulto così com'è stato concordato con l’avv. Pecorella di Forza Italia nonostante questo fatto permetta all'avv. Previti di evitare le patrie galere. Non c'è niente da fare. I *sinistri* individui della sinistra, che all’opposizione fanno i Savonarola, appena arrivano di nuovo al potere si scoprono buoni. Buoni come Babbo Natale. Anzi. Buonissimi. Come coloro che salvano gli empi. Il buonismo impera. Sembra invece che l'On. Di Pietro sia contrario. Sfidiamo noi! Da giudice di mani pulite ha faticato anni per cercare di far condannare i furbetti del centrodestra. Ma a non riuscirci non è colpa del Di Pietro pensiero ma del Brutti pensiero (di nome e di fatto) di questi improvvisi buonisti della politica. Questo governo di centrosinistra deve fare leggi di centrosinistra e non di centrodestra che libera corruttori, usurai, evasori e finanzieri d'assalto. Queste, caro On. Prodi, sono Cose e pazzi! Ah! Piccolo dubbio. Cosa si dovrà pensare del fatto che a votare la salvezza dei falsari e degli evasori fiscali saranno insieme i Caruso e i Boato di Rifondazione Comunista con i Bondi e i Cicchitto di Forza Italia? Misteri della politica italiana!
martedì 18 luglio 2006
Franco Zeffirelli va in tilt: da intelligente uomo di cultura a grossolano tifoso di calcio.

Roba da non credere. Abbiamo ascoltato l’intervista di Zeffirelli, grande figura della cultura italiana, fiorentino doc e regista insuperabile, dire cose inaccettabili. Il regista ha dichiarato all’intervistatore che i tifosi della Fiorentina hanno il diritto di protestare con violenza, bloccando le stazioni ferroviarie e tutti i musei di Firenze, nonché la previsione di fare a botte con le forze dell’ordine perché la sua Fiorentina è stata retrocessa in serie B. Roba da non credere ai propri occhi e alle proprie orecchie. Possibile che il Baronetto di Sua Maestà, la Regina d’Inghilterra, abbia reagito come un volgare tassista romano o un mascalzone teppista laziale? Ebbene sì. Il calcio realizza l’obnubilamento della mente e trasforma un piacevole Signore in un volgare no global.
lunedì 17 luglio 2006
Conclusione positiva della vertenza dei taxi: manca però qualcosa.
Dopo l’ennesima protesta i tassisti raggiungono l’intesa col Ministro Bersani. Esultano i tassisti, ed è soddisfatto il Ministro. Qui c’è qualcosa che non va. Non è possibile che tutte e due le controparti siano soddisfatti. Vuol dire che qualcuno bara. Che poi la vertenza possa trovare come conclusione un miglioramento della funzionalità del servizio taxi saremmo noi i primi ad essere soddisfatti. Ma temiamo che sia l’ennesima pirlata ai danni degli utenti. E poi come la mettiamo con le violenze esercitate dai facinorosi tassisti? Vuol dire questo che il metodo della concertazione del governo di centrosinistra consiste nel permettere alle categorie che non fanno funzionare il servizio a legittimare la violenza, magari con le botte ai giornalisti? A questo punto rimane una sola cosa da fare. Che vengano perseguiti i reati commessi da questa categoria lobbistica di furbi lavoratori autonomi perseguendo coloro che hanno violato la legge. Ma sarà possibile? Noi siamo dell’opinione che si tratta dell’ennesimo cedimento delle istituzioni con la certezza che chiunque si può permettere di fare violenza, magari inneggiando con cori fascisti, senza essere perseguito dalla legge. Il buonismo continua a imperare. E poi quella pagliacciata del tassista messo in croce come Gesù Cristo. Siamo alla buffonata più assoluta. E il governo fa finta di niente! Complimenti Mister Bersani.
sabato 15 luglio 2006
Trasferimento delle burlesconate dalla politica al calcio.
Diciamo la verità: se c'è una cosa che ci appare inconcepibile nella vicenda degli imbrogli calcistici è quella di vedere un ex-Presidente del Consiglio, il Sig. Berlusconi, che considera a tutti gli effetti il calcio la sua creatura più importante, tanto da avere mantenuto la carica di Presidente del Milan accanto a quella di Capo del governo come l'unica carica in grado di dargli orgoglio. E adesso, dopo la sentenza relativa agli imbrogli del calcio eccolo là di nuovo, col solito vizietto delle minacce. Anzi. Questa volta sono in due. Si è unito al coro berlusconico, pensate, il suo più potente e fidato amico, cioè il Presidente di Mediaset, quel Mister Confalonieri, piccolo furbacchione meneghino che gli tira la volata. Cos'hanno detto i due berlusconidi? Che c'è in atto un teorema politico, ripetiamo politico, dei giudici sportivi per penalizzare la squadra di calcio del Milan. Capito? Adesso che Berlusconi non è più Capo del governo, per mantenere alta la pressione sul suo elettorato sostituisce alla sua persecuzione giudiziaria di tipo politico, l'altra persecuzione, sempre politica, della sua persona come Presidente del Milan. E dunque le minacce. "Se il Milan sarà penalizzato i tifosi potrebbero fare cose incredibili", ha detto. Questi i fatti. E passiamo alle opinioni. Ma quando la finiremo con queste burlesconate del tipo Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno?
giovedì 6 luglio 2006
Il paradosso del liberismo.
Ma le liberalizzazioni sono di destra o di sinistra? Ovvero, la politica di sviluppo della concorrenza atta a stimolare la competizione fra imprenditori fa parte del patrimonio genetico della destra o della sinistra? A sentire ciò che sta succedendo a proposito del decreto sulle liberalizzazioni c'è da rimanere scossi e disorientati. Ecco la domanda delle domande: fu vero liberismo quello del governo di centrodestra che ha guidato il paese per cinque anni? E' la domanda che molti milioni di italiani si stanno facendo in questo momento dopo che il centrosinistra ha presentato al parlamento il decreto sulle liberalizzazioni. Che ci fossero dei dubbi sulla affidabilità e adeguatezza della politica di Berlusconi nel campo economico lo avevamo capito tutti. Ma che a smascherare la ex maggioranza di centrodestra fosse un provvedimento legislativo preso dalla nuova maggioranza di centrosinistra c'è da rimanere di stucco. In breve: ma le riforme liberali, volte a creare concorrenza non era il piatto politico forte del centrodestra? Dunque, il fatto che l'ex governo Berlusconi, con la maggioranza bulgara che aveva a disposizione, non abbia fatto le liberalizzazioni vuol dire una sola cosa: che noi italiani siamo stati presi in giro per cinque anni. Che delusione questo centrodestra. Che vergogna questo gruppo di pirati della politica di centrodestra. Mi fanno pena.





