martedì 2 maggio 2006

Proviamo a immaginare se a vincere per 25000 voti fosse stato lo schieramento di Berlusconi.


Alle elezioni politiche del 9 e 10 Aprile 2006 ha vinto il centrosinistra. Per poco. Pochissimo. Appena 25000 voti circa di scarto alla Camera. Meno dello zero virgola sei per mille. Una inezia. Addirittura al Senato, a causa di un meccanismo complesso, ha preso più voti il centrodestra, sebbene a conti fatti il centrosinistra ha preso 158 senatori a fronte di 156 senatori per il centrodestra. Dunque, un paese diviso a metà. Cosa fare? A nostro parere il centrosinistra deve assumersi la responsabilità di governare, se ci riesce. Ma intanto deve provarci. E il centrodestra deve svolgere una intelligente opposizione. Per esempio deve essere implacabile se il centrosinistra tenta di legiferare in modo scorretto e disonesto. Deve cioè controllare il Governo e la sua maggioranza in Parlamento. Naturalmente su alcune questioni attinenti all’interesse nazionale deve convergere sui legittimi interessi dei cittadini. Sembra però che i due schieramenti non siano d’accordo su niente. Né sul Presidente della Camera, né su quello del Senato, e addirittura c’è guerra sul Presidente della Repubblica. Dunque, si prevedono giornate infuocate. Il centrodestra accusa il centrosinistra che vuole occupare tutto il possibile. E allora vediamo cosa sarebbe successo (in maniera accademica) se a vincere fosse stato il centrodestra con lo stesso scarto. Ecco un possibile risultato. Presidente del Senato Schifani, Presidente della Camera Vito, Presidente della Repubblica Berlusconi, Presidente del Consiglio Fini, Ministro degli Esteri Casini, Ministro della Giustizia Previti, Ministro dell’Istruzione Buttiglione, Ministro dell’Eliminazione della Costituzione Calderoli, Ministro dell’Interno bla bla bla. E alla osservazione del centrosinistra che il centrodestra aveva preso tutto, Berlusconi avrebbe risposto che non era vero e che i giornali e le televisioni dicevano come al solito bugie. Riconosciamo che abbiamo esagerato. O no?

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