venerdì 30 ottobre 2009

Ministri, politica e inganni.

Chi è un Ministro della Repubblica? Dovrebbe essere un politico, onesto e competente, che giura nelle mani del Presidente della Repubblica che servirà lealmente la Nazione. Lealmente e senza inganno. Abbiamo posto il verbo “dovere” al condizionale perché da qualche lustro in qua (prima non era così) molti ministri che partecipano in televisione a dibattiti di qualunque genere invece di parlare come ministri della Repubblica e, quindi, di tutti i cittadini parlano solo come ministri del partito di appartenenza, facendo bassa propaganda politica per la loro parte. Questo modo di fare dei ministri non ci piace. Noi riteniamo che un ministro che viene intervistato su una questione che attiene al suo ministero non dovrebbe parlare in difesa del suo partito o della coalizione che rappresenta o, più frequentemente, a giustificare le “stranezze” del Capo del Governo a cui appartiene ma dovrebbe parlare come responsabile di quel dicastero in rappresentanza di tutti i cittadini, di maggioranza e di opposizione, e non solo di una sola parte. Invece, assistiamo a ministri che vanno in tv a difendere il Presidente del Consiglio o il Segretario del loro partito facendo filippiche e sostenendo tesi insostenibili e indifendibili. Diciamo subito che questi personaggi sono squallidi, non hanno rispetto della loro funzione generale e utilizzano la carica di ministro per sbrigare le “loro faccende”. Sono dei veri e propri ingannatori del ruolo che dovrebbero svolgere e che non svolgono. Sono di uno squallore indescrivibile.

Nessun commento:

Support independent publishing: buy this book on Lulu.