martedì 12 febbraio 2013

La farsa della "Scienza del Diritto" in Italia.


Il fatto che vogliamo commentare riguarda la sentenza della Corte Costituzionale, che avrebbe dovuto essere definitiva, relativa alla distruzione delle intercettazioni telefoniche fra Procura della Repubblica di Palermo e Presidente della Repubblica. Dopo più di un anno di polemiche feroci e dopo una sentenza definitiva della nientepopodimenoche Corte Costituzionale basta un semplice ricorso alla Corte di Cassazione per bloccare la sentenza. Non è bastata la risoluzione dei Supremi Giudici circa il conflitto di attribuzione sollevato dal Quirinale nei confronti della Procura di Palermo. Non staremo qui a ricordare gli aspetti formali e giuridici della faccenda. Non ci interessano. Ci interessa affermare che in questo disastrato Paese il Diritto e la Giurisprudenza sono in realtà una palude nella quale qualunque Azzeccagarbugli è in grado di bloccare una sentenza quando gli pare e piace. Con tutti gli avvocati in circolazione e con una struttura farraginosa dei codici non esiste alcuna certezza, rendendo impossibile il funzionamento del Diritto nell'intero paese. A questo punto sarebbe preferibile sostituire tutte le possibili sentenze dei vari gradi di giudizio e di controllo con il metodo più semplice e chiaro possibile che è quello di lanciare in aria la classica monetina: “testa vince la difesa e croce vince l'accusa”. Se ci pensate un po' è da preferire a qualunque protocollo di procedura legale. Piuttosto che far durare dieci anni e più la serie di processi penali e civili è meglio che ci si affidi alla fortuna. Se si è arrivati a questo elevato grado di confusione e di palese e kafkiana indeterminatezza allora vuol dire che siamo combinati proprio male. Ma l'aspetto più grave è l’indifferenza che si respira da parte degli addetti ai lavori, i quali continuano a prendere in giro i cittadini e a spillare loro quattrini con salatissime parcelle. Non parliamo poi della classe politica che avrebbe dovuto risolvere il problema che è peggio dei vari Azzeccagarbugli del Diritto. Che figura con l'Europa e il mondo. L'Italia, patria del Diritto Romano, sede della cultura della Scienza del Diritto, è combinata peggio dell'ultimo disastrato paese dell'Africa. Si dovrebbero vergognare tutti i premier e i ministri della Giustizia di questo paese che hanno permesso per decenni un disastro del genere.

Nessun commento:

Support independent publishing: buy this book on Lulu.
Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.Più InfoOK