venerdì 11 aprile 2008

Il Presidente della regione Lazio Marrazzo come Pinocchio?

Le notizie che riguardano l’On. Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo sono pessime. Da Bruxelles arriva un giudizio impietoso contro il Capo della Regione Lazio. La sua attività nella gestione della politica regionale è un completo fallimento. Lo si accusa in questo caso di non essere riuscito a risolvere il problema dei rifiuti (argomento non nuovo, purtroppo alle basse latitudini) nonostante la procedura di infrazione contro la Regione gli sia stata notificata all’inizio del suo mandato. La sua incapacità a varare un piano di smaltimento dei rifiuti credibile e soprattutto certo sta alla base della salatissima multa che la Regione dovrà pagare per insolvenza. Cos’altro aggiungere su questo pinocchietto della politica laziale, ex conduttore di successo in una popolare trasmissione televisiva con la quale aveva suscitato entusiasmi a non finire nei cittadini, che finalmente avrebbero visto alla Regione una persona onesta? La nostra opinione è peggiore di quella che un amante tradito in amore ha del partner perduto. Il Pinocchio Marrazzo sarà stato una persona onesta, ma è stato anche una persona inetta, perché incapace di gestire adeguatamente il ruolo di Presidente di una grande regione. Cosa si chiede a un uomo che vince le elezioni a una carica così prestigiosa? Di mantenere le promesse elettorali e niente di più. Invece abbiamo visto la fotocopia sbiadita del Governo Prodi, con le solite liti da comari, i no a ripetizione, e mille e una ripicca. D’altronde lo stato confusionale in cui versa la Regione Lazio non riguarda solo ‘a monnezza ma anche i Trasporti, la Sanità ecc.. Che vergogna vedere un novello Catone che censurava i potenti arroganti e spesso corrotti scadere a piccolo Nerone “alla matriciana”. Che tempi!

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