lunedì 22 settembre 2008

Ma la vogliamo smettere con questi discorsi da citrulli relativi alla difesa della vita "a tutti i costi"?

"E Dio fermò il Sole. Così Giosuè sconfisse i nemici di Israele". Non sono parole nostre ma della Bibbia (Antico Testamento). Si racconta il fatto che per fornire delle ore di luce in più e permettere all’esercito di Israele di sconfiggere i suoi avversari in battaglia, Dio non esitò a fare un gesto estremo: quello di alterare la normalità fisica del giorno e della notte modificando il normale funzionamento del nostro universo per permettere al popolo eletto di ammazzare più persone. Guardate che questo passo della Bibbia è tremendo. Che si alteri la struttura fisica dell’Universo per dare la possibilità di “far fuori” più nemici possibili ci sembra un fatto agghiacciante! Non riusciamo a dormire la notte alla sola idea che Dio abbia permesso ciò. La critica, naturalmente viene rintuzzata con fermezza dai cristiani affermando che alla luce dell’interpretazione teologica moderna le chiese cristiane giustificano l’asserzione biblica dicendo che non si deve commettere l’errore di interpretare il passo biblico “alla lettera”. La verità è più complessa dell’apparenza e bisogna essere in grado di interpretare la scrittura divina in modo intelligente, tagliano corto i teologi cristiani. Dunque, l’interpretazione letterale è fuorviante! Ormai il precedente che introduce differenze tra una “lettura letterale” e una “lettura interpretata” è stato assodato. Quindi, quando Gesù dice “crescete e moltiplicatevi” non significa che sempre e in qualunque contesto è necessario fare più figli per migliorare la statistica dei vivi (compresi i moribondi). No! Crescete e moltiplicatevi significa che a quel tempo, vista la bassissima densità della popolazione in Medio Oriente e la considerevole mortalità infantile, era necessario sviluppare al massimo la vita arricchendo di nuove vite la geografia di quel paese. Ma adesso? Ora che non siamo più in quel contesto storico dei primi anni del primo millennio come la mettiamo? Oggigiorno, lo sviluppo demografico è stato fatto e come! Basti pensare alla Cina che con un miliardo e trecentomilioni di cittadini non sa più come fare per impedire che la moltiplicazione dei suoi abitanti diventi esponenziale. Ecco dunque che la spiegazione teologica non solo non convince ma addirittura è stravagante nella sua incapacità di spiegare. A nostro giudizio c’è un vizio logico nelle spiegazioni religiose dei fatti biblici. Per spiegare fatti "inspiegabili" alla ragione umana si tira fuori l’idea che “l’interpretazione corretta è un’altra”. A nostro giudizio i cristiani vogliono fare i furbi. Hanno adottato quella che si chiama “la politica dei due pesi e delle due misure”. Cioè quando conviene al teologo il “crescete e moltiplicatevi” significa che in certe occasioni la guerra è da bandire perché uccide ed è contro Dio, mentre in altre - come nelle crociate - la guerra è da accettare perché va nell’interesse della madre chiesa ed è con Dio, come nel passo di Giosuè. Ma ammettiamo che i teologi abbiano ragione e che si deve fare di tutto per salvare la vita umana, anche nel caso della sfortunata Eluana che è, diciamo la verità, più morta che viva. Ma allora cosa succederà sulla Terra se fra qualche centinaio di anni saremo più di cinquanta miliardi di persone? Ci dice per favore il teologo cristiano come si potrebbe sopravvivere per sfamare tutta questa gente? Con la politica dei due forni? Oppure con gli interventi della Provvidenza che potrebbero realizzare la trasformazione dell’acqua in vino e della la sabbia in cuscus? Noi manifestiamo grande rispetto nei riguardi delle Religioni. Di tutte le Religioni. Siamo convinti che la loro collaborazione sia preziosa perché le faccende dello spirito non si possono risolvere con l’ateismo di stato. Ma quanto bisogna aspettare ancora per rilevare un briciolo di logica nei discorsi concreti dei religiosi nel momento in cui si parla di fatti della vita?

11 commenti:

Anonimo ha detto...

Caro Zeno,
Per quanto riguarda le interpretazioni delle parole scritte sulla Bibbia, la Chiesa adotta sempre due pesi e due misure, cioè quando gli conviene le prende alla lettera, quando non gli conviene dice che la Bibbia va interpretata e non letta così com'è. Questo escluderebbe dalla lettura la maggior parte delle persone, cioè i non addetti ai lavori, e la Bibbia diventerebbe una lettura per pochi. La stessa cosa vale per il Vangelo.
La Chiesa si ostina a negare il divorzio dicendo che ha le mani legate dalle parole di Gesù. Però Gesù disse agli apostoli:" Ciò che legherete sulla Terra, sarà legato anche in cielo. Ciò che slegherete sulla Terra sarà slegato anche in cielo".
Ma se tu ne parli con un sacerdote, come ho fatto io,lui ti spiega che Gesù intendeva altro.

Ciao
Lucia

Anonimo ha detto...

Buon pomeriggio carissimi,
state a vedere che oggi mi becco del "cattolico convinto" anche se non lo sono? Tanto per cambiare...
Piccola premessa: credo in Dio e in Gesù così come credo che la Chiesa sia qualcosa di disdicevole e assolutamente contro gli insegnamenti di Cristo, nei modi e nelle parole. Per dirla breve Cristiano ma non Cattolico.
Esagero: credo che la Chiesa predichi bene, ma razzoli malissimo!
Esagero ancora... credo che la Chiesa ormai non segua più gli insegnamenti di Cristo ma piuttosto le leggi degli uomini che la fondarono a la comandarono a loro immagine e somiglianza.
Non esagero però se dico che le parole del tuo blog caro Zeno (posso darti del tu spero) oggi mi danno un po' fastidio.
C'è un po' di esasperazione nel dire "Oppure con gli interventi della Provvidenza che potrebbero realizzare la trasformazione dell’acqua in vino e della la sabbia in cuscus?", e aggiungerei di offensivo.
Non mi piacciono le offese ne’ verso il mio credo ne’ verso gli altri.
La Chiesa sbaglia, predica la fratellanza e l'uguaglianza e poi costruisce chiese in oro e ostenta ricchezze che neanche il più ricco degli stati del mondo può avere.
La Chiesa sbaglia quando usa le parole di Cristo per i suoi comodi, per la politica e per i fatti di vita quotidiana.
Nella Bibbia e nel Vangelo non c'è in alcun modo scritto che la Chiesa fondata da Pietro debba essere giudice e giuria degli atti umani, al contrario invita a non giudicare gli uomini dato che sarà il Padre a farlo.
Sbaglia quando mette in croce (e permettetemi il brutto gioco di parole) taluni esseri umani.
Ma secondo me non sbaglia quando difende la vita, anche di quelle persone ormai in coma vegetativo, anche chi è destinato alla morte.
Non può però imporre allo stato il suo volere, Cristo non ci ha mai insegnato questo!
Gesù non ha mai fatto politica, non è mai andato contro, ha seguito il suo cammino portando il proprio pensiero e la propria voce a tutti, senza discriminazioni.
Non credo che sia un suo insegnamento non benedire con la Comunione i divorziati, al contrario. Non credo altresì che sia un insegnamento di Cristo il volere le Crociate, altrimenti il “porgi l'altra guancia” che l'avrebbe detto a fare?
Concludo il mio quasi sermone dicendo che ad oggi gli insegnamenti di Cristo non sono tenuti minimamente in considerazione dalla Chiesa e che solo un uomo della Chiesa di Roma avrà il mio rispetto, Giovanni Paolo II.

Buona giornata
Vlad

Anonimo ha detto...

Caro Vlad, ti ringrazio del tuo post interessante e stimolante. Cosa dire in sintesi dopo i due interventi (di Lucia e tuo) che avete proposto in area? Il tema religioso è un tema che generalmente viene trattato in modo intransigente. E' difficile parlare di religione in modo moderato. In genere si hanno in mente idee forti sia a favore, sia contro. Non parliamo poi quando si è stati costretti a subire qualche sopruso: i toni rivoluzionari sono sempre dietro l'angolo. Insomma, il tema religioso è un tema caldo. Per parte mia prendo atto della tua critica a proposito della frase esagerata che ho scritto. Ma non c'è stato alcun cattivo animo da parte mia nel proporla. Il fatto è che i fatti della religione vengono visti dai laici e dai religiosi in modo completamente opposto: come *illogici* dai secolari, come *rivelate* dai fedeli. Il che non aiuta a comprendere e a comprendersi. Parliamo due lingue differenti e questo produce asperità nel linguaggio e nelle intenzioni. Premesso che non ho voluto offendere nessuno, semmai sono andato sopra le righe, rimane il fatto che i religiosi a domande puntuali o non rispondono o se rispondono invocano categorie che non appartengono al mondo reale. In questa curiosa situazione non c'è alciuna possibilità di intendersi. Io credo che se si continua con questa miopia della *vita a tutti i costi* arriveremo tra qualche decennio ad essere cinquanta miliardi di terrestri. A quel punto ci sarà solamente la legge della jungla. E' questo che si vuole? Io non lo voglio.

Anonimo ha detto...

Io ancora non capisco il problema. Di cosa si ha paura se tra qualche decina di anni saremo anche "solo" 50miliardi? Io credo piuttosto che sia utile trovare nuove tecnologie, sviluppare l'industria, l'agricoltura, l'economia e via dicendo in modo da poter sopportare questo aumento di popolazione. Non si può a priori dire faremo tutti la fame, sarebbe meglio iniziare da subito a risolverlo questo problema. E qui faccio una battuta: con tutto l'inquinamento che c'è nell'atmosfera e nel sottosuolo siamo sicuri che ci saremo tra qualche decina di anni? O il buon Dio, o chi per lui, provvederà come al solito?

Anonimo ha detto...

Caro Vlad, il problema è che a una domanda concreta si risponde con una risposta concreta. Tutti gli uomini di Chiesa il problema dell'aumento incontrollato della popolazione mondiale non se lo pongono perchè la risposta teologica che essi danno è che ci penserà il buon Dio. Ora questo modo di ragionare su un blog, ma anche nel mondo della scienza, o nel mondo del reale non è accettabile. La soluzione a un problema deve essere concreta, scientifica. Altrimenti non ha senso parlare. Dunque, se con 7 miliardi di popolazione il barile di petrolio costa 100 dollari, con 50 miliardi di terrestri il barile non ci sarà più, perchè o il petrolio si è esaurito oppure se c'è costerà un milione di dollari. Come faremo a far marciare le industrie, e quelle che tu chiami "le nuove tecnologie", con l'invocazione divina? Ora, che si mantenga in vita una ragazza che *non vive* è uno spreco incredibile di risorse, come è uno spreco di alimenti quando una persona è sazia e butta il pane nella spazzatura, mentre un'altra che la guarda sta morendo di fame. Le risorse potrebbero essere messe a disposizione di chi ha veramente bisogno per vivere e non per far rimanere immobilizzati in un letto le persone che non hanno alcuna prospettiva futura. Il tabù dell'eutanasia è identico al tabù dell'accanimento terapeutico. Questa è la verità.

Anonimo ha detto...

Francamente rimango allibito di fronte a certe affermazioni. Ma dico ci stiamo rendendo conto di quello che si sta dicendo?
Si parla di vita umana in paragone a un barile di petrolio! Si parla di una ragazza che non vive in termini di economia.
Caro Zeno esageri! E anche molto!
No, no e ancora no. Queste cose ne’ tu ne’ io possiamo permettercele. Sono sconcertato. Ma perché non vai direttamente a sparargli a quella povera ragazza? Così almeno risparmiamo!
Ti rendi conto che le tue parole non stonerebbero in un discorso di hitleriana fattura?


P.S.: La gente muore di fame? Tu ti togli il pane di bocca per sfamare gli affamati, o rinunci a qualcuno dei tuoi beni per aiutare i poveri? Fatti questa domanda e poi possiamo parlare di fame r povertà nel mondo.

Anonimo ha detto...

Carissimo Zeno,
concordo con quanto da te espresso. Qui non si tratta di togliersi o meno il pane di bocca per gli affamati. Lo farei volentieri se sapessi che il mio gesto servirebbe ad aiutarli. L'amara verità è che noi non contiamo proprio un bel niente, che l'economia mondiale non dipende da noi, dalle nostre rinunce, dalla nostra buona volontà. In questo mondo contano soltanto i profitti delle multinazionali che decidono, con i loro comportamenti e in base ai propri interessi, il destino di interi popoli.

Alcune persone, quando non riescono a dare risposte semplici e concrete ai problemi quotidiani, quelli che magari si potrebbero risolvere con un minimo di umanità, spostano l'attenzione su temi grandissimi, serissimi e irrisolvibili, magari lasciando senza risposta il piccolo dramma del vicino di casa.

Il caso di Luana è semplicissimo: Luana è morta. Quello che faceva di lei una persona, un individuo in grado di comunicare, di interagire, di esprimersi, di scegliere, di condividere, non ci sarà mai più perchè il suo cervello è irrimediabilmente danneggiato. Se ciò che rimane di lei è l'anima, questa non ha bisogno della carne per esprimersi, per manifestarsi. L'anima non è nel cervello, è puro spirito (secondo la Chiesa) e dunque è libera.

La vita dal punto di vista biologico è tutto e niente: un pollo è vita, un verme è vita, una zanzara anch'essa vive, ma non ci pensiamo due volte ad eliminarla.

Il corpo di Luana "vive" forzatamente, ma Luana se n'è già andata da 16 anni. E' una zombi, una morta vivente e questo mi fa rabbrividire. Smettiamola con questi esperimenti alla Frankenstein!

Ciao
Lucia

Anonimo ha detto...

Ciao carissimo Zeno e buongiorno a tutti!

Vorrei dare anch'io un piccolo contributo alla discussione.
In alcuni stati degli Usa, c'è la pena di morte. Negli Usa c'è anche la Chiesa Cattolica con i suoi vescovi, le sue chiese e il suo potere. Come mai la Chiesa non interferisce nelle cose dello Stato come fa qui in Italia? Come mai il Papa non tuona, non lancia anatemi e scomuniche nei confronti di chi applica la pena di morte? Eppure le persone che vengono giustiziate non sono dei vegetali come Luana. Due pesi e due misure?
La vita è sacra solo quando si fa politica e si spostano voti? La vita è vita solo quando si uccide un embrione o un vegetale?

Ciao
Antonello

Anonimo ha detto...

Bene. Bene. Vedo che la discussione si è animata. Vediamo un po'. Da una parte ci sono le certezze dei dogmi, le immutabilità degli assiomi, il prendere o lasciare, dall'altra c'è la preoccupazione di prevedere il baratro che il mondo attuale sta preparando alle future generazioni ragionando in termini concreti. Vlad mi attribuisce in modo scorretto un inaccettabile accostamento tra la vita umana e un barile di petrolio e mi attribuisce l'idea che è meglio sparare a Eluana per farla fuori prima, piuttosto che farla vivere. Il fatto è, purtroppo, che siamo sempre allo stesso punto di un vicolo cieco: l'incolmabile differenza che esiste nelle strutture del pensiero tra uomini di fede e laici. Finchè non si trova un terreno comune sul fatto che gli accadimenti del mondo si DEVONO spiegare con cose e fatti del mondo, non si caverà mai un ragno dal buco. Purtroppo è così. Parliamo due lingue sconosciute ad entrambi e non ci intendiamo. In pratica viviamo un'intera vita nello stesso paese ma non riusciamo a capirci. Vlad non capirà me che parlo con gli strumenti della scienza e io non capirò mai lui che adopera le categorie teologiche. Dunque, è meglio chiuderla qui. Piuttosto sia Lucia sia Antonello hanno detto delle cose che condivido. Quando Lucia dice che "Il corpo di Luana "vive" forzatamente, ma Luana se n'è già andata da 16 anni" dice ciò che la natura mostra ad occhi ragionevoli. Quando Antonello dice che la Chiesa si interessa troppo in Italia dei fatti della politica mentre negli USA non ha mai fatto una protesta per la pena di morte dice cose concrete che confermano la politica dei due forni. Da quando è entrato in politica Berlusconi noto un'aggressività della Chiesa che mi preoccupa. Vedremo se sbaglio.

Anonimo ha detto...

"Vlad mi attribuisce in modo scorretto un inaccettabile accostamento tra la vita umana e un barile di petrolio e mi attribuisce l'idea che è meglio sparare a Eluana per farla fuori prima, piuttosto che farla vivere."

Io non ti attribuisco niente, sono parole tue Zeno.
Hai scritto testuali parole:
"Dunque, se con 7 miliardi di popolazione il barile di petrolio costa 100 dollari, con 50 miliardi di terrestri il barile non ci sarà più, perchè o il petrolio si è esaurito oppure se c'è costerà un milione di dollari. Come faremo a far marciare le industrie, e quelle che tu chiami "le nuove tecnologie", con l'invocazione divina? Ora, che si mantenga in vita una ragazza che *non vive* è uno spreco incredibile di risorse"
Traducendo la tua frase e seguendo la lingua italiana hai fatto un paragone tra la vita umana di miliardi di persone e il consumo del petrolio e tra la vita di una ragazza e lo spreco di energia.
Vedi Zeno i paragoni si fanno per far scegliere. Questo o quello.
Dunque un conto è una riflessione, un conto è un paragone. Usiamo bene le parole a la sintassi in quello che diciamo altrimenti chi legge può capire tutta un'altra cosa.
Ora quello che mi fa rabbrividire è che qui nessuno si rende conto di queste parole atroci e contro la vita.
Bah... se questo è il genere umano oggi, vi ci sta proprio bene Berlusconi al governo e l'inflazione che sale. Altro non ci meritiamo... che schifo.

Anonimo ha detto...

Luana, il barile, Berlusconi e l'inflazione. Qual'è il nesso? Mi sono persa. Ah già, la vita ad ogni costo!

La scienza sarà anche fredda e insensibile, ma è saggia e lungimirante. Un mondo sovrapopolato è guerra certa. Guerra per l'acqua, per il pane, per lo spazio vitale. "Crescete e moltiplicatevi" sono parole obsolete, anacronistiche e tremendamente pericolose, oggi. Tanto più che la Provvidenza non ha mai aiutato chi muore di fame, al contrario è sempre stata dalla parte dei potenti per aiutarli a diventare sempre più potenti.

Ci meritiamo Berlusconi e l'nflazione perchè siamo cattivi e disobbedienti? No, ci ritroviamo mr.B. fra capo e collo perchè è ricco, abbronzato e spregiudicato. La maggior parte degli italiani ragiona così. I temi etici non c'entrano.

Ciao a tutti
Lucia

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