martedì 23 settembre 2008

Vacanze all'adrenalina e riscatto facile.

Esistono due tipologie di vacanze relative alla visita di un luogo. La prima prevede la sicurezza mentre la seconda prevede il rischio. Il prezzo della vacanza è direttamente proporzionale al rischio. Più c'è rischio più aumenta il prezzo. I cinque italiani rapiti nel deserto, perchè avevano sconfinato in Sudan, molto probabilmente si stanno trovando nella spiacevole condizione di ostaggi perchè hanno privilegiato il rischio e non la sicurezza. Sono stati rapiti e sono bloccati dai predoni finché il Ministero degli Esteri non pagherà molti milioni di euro di riscatto. Ci dispiace molto per i nostri connazionali che si trovano in difficoltà e rischiano la vita. Tuttavia, è giunto il momento di dire basta al riscatto facile. Senza peli sulla lingua è necessario mettere un freno al pagamento di queste “tangenti” nascoste che dissanguano le casse dello Stato. Questi Signori dall'avventura facile hanno il vizietto del piacere di una vacanza eccitante. Pianificano e organizzano vacanze pericolose in posti dove la probabilità di essere rapiti è altissima e fanno finta di non rendersi conto dei pericoli a cui vanno incontro. Per il piacere di provare sensazioni forti in grado di stimolare la loro adrenalina mettono in grave difficoltà le sempre più vuote casse dello Stato perché poi è lo Stato che paga. Questi Signori devono sapere che non può più essere tollerato un andazzo del genere. Il riscatto lo paghino le loro famiglie e la smettano di programmare vacanze pagate da Pantalone. Si abbia il coraggio di dire una buona volta che il governo non pagherà più. E finiamola una volta per tutte di creare problemi per il piacere dell’avventura.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Ciao Zeno,
questo post rispecchia talmente bene il mio pensiero, che avrei potuto scriverlo io stesso.

Ciao
Homer

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