martedì 25 maggio 2004

La diminuzione delle tasse: tutto giusto o niente vero?

Il governo ha aumentato gli stipendi di 28 milioni di italiani perché, afferma, ha diminuito le tasse. Questo ha detto il Presidente del Consiglio Berlusconi a Milano durante una manifestazione elettorale. La questione è delicata e merita una attenta e ponderata riflessione, onde evitare pericolosi giudizi pro o contro senza essere suffragati da prove inoppugnabili. Ci si rende conto che se la dichiarazione risultasse falsa il governo si giocherebbe in una sola volta tutta la credibilità e la fiducia di cui ha goduto finora. Cerchiamo allora di capire come stanno veramente le cose e, soprattutto, mettiamo alla prova la sua dichiarazione. Certo che 28 milioni di persone sono tanti. Rappresentano quasi il 50% dell’intera popolazione italiana. Il che significa che se si tolgono bambini e vecchi si tratta di quasi il 90% dell’intera categoria dei lavoratori italiani. Ho verificato attentamente i cedolini del mio stipendio. Anzi, ho addirittura fatto il conto tra le entrate dello scorso anno e quelle di quest’anno. Dal confronto emerge che non solo non ho avuto nemmeno un centesimo di euro di aumento ma che nientemeno ho registrato una diminuzione di due euro al mese. A questo punto la situazione è la seguente. Se appartengo al gruppo di coloro che hanno avuto l’aumento allora o è falso quanto dice il Presidente del Consiglio oppure qualcuno mi ha fregato l’aumento. Se invece non appartengo al gruppo dei superfortunati, o si dice con chiarezza che alcuni lavoratori come me sono rimasti a secco e in tal caso gradirei spiegazioni del perché solo io mi trovo in questa infelice condizione, oppure mi si vuole prendere in giro e qualcuno bara. In realtà le cose stanno diversamente. Il Presidente del Consiglio, quando è a corto di successi politici dice delle balle, ovvero delle frottole colossali. Il fatto grave, tuttavia, non è che dice delle bugie. Prima di lui tanti altri politici lo hanno fatto. Quello che è esclusivo e non ha eguali in tutto il mondo è che egli ci crede veramente. Crede veramente che ha dato a 28 milioni di cittadini italiani un aumento che in realtà o non esiste, o peggio, ha favorito i ceti più abbienti. Capite la singolarità dell’evento? Vuoi vedere che se continua con queste fanfaronate tra due anni perderà le elezioni e continuerà a credere di averle vinte? Non è straordinario?

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