domenica 11 luglio 2004

La salute del Ministro delle Riforme Costituzionali e la coltre di segretezza che lo circonda.

I giornali dicono che il Sen. Umberto Bossi sia in gravi condizioni ricoverato in un ospedale svizzero. Dopodiché bocche cucite e silenzio assoluto. Il partito del Ministro delle Riforme costituzionali non dà alcun commento ufficiale. Insomma, silenzio “di tomba”. Quello che colpisce in tutta questa sconcertante vicenda è la eccessiva preoccupazione che si sappia che la salute del Sen. Bossi sia peggiorata e che egli sia in fin di vita come se ciò fosse disonorevole e un fatto di cui vergognarsene. L’incredibile cappa di segretezza e di silenzio circa le condizioni di salute del malato leader della Lega Nord ci preoccupa. Ma solo per la sua salute, come per la salute di qualunque altro cittadino italiano. Non ci preoccupa per niente sapere che il suo partito non “gode di ottima salute”. A coloro che per basso egoismo economico vogliono stravolgere la Costituzione di un paese che ha dato loro benessere e libertà ricordiamo che solo nei paesi dittatoriali si nascondono, fino all’ossessione, le condizioni fisiche dei loro leader. Forse perché con la morte del leader, è molto probabile, che muoia anche la politica del loro partito.

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