giovedì 8 luglio 2004

Leggi “salvacalcio”, politica e immoralità.

Non può esistere al mondo notizia più antipatica e irritante di quella relativa a un provvedimento di urgenza del Governo inteso ad aiutare i bilanci contraffatti delle società disastrate di calcio italiane con i soldi di tutti i cittadini, compresi quelli che considerano il calcio una grave sciagura nazionale. Al solito. Con trucchi contabili si vogliono aggirare norme giuridiche (e modelli etici) che avrebbero imposto altrimenti il fallimento delle società. In questa squallida vicenda non è solo il Governo ad essere immorale. Di più. Lo è un’intera nazione che considera il calcio come una vera e propria religione. 'A ridatece il vecchio Catechismo. Almeno là, alla base di tutto, non c’è il dio pallone, ma un Dio a cui non piacciono i trucchi ed è sempre giusto.

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